Nel motorsport, “stroker” si riferisce a un motore con corsa aumentata (stroke = corsa del pistone). In pratica, rispetto al motore di serie, l’albero motore fa muovere i pistoni più su e giù, aumentando la cilindrata totale del motore.
Cosa cambia in un motore stroker
• Corsa più lunga → pistoni percorrono più distanza
• Cilindrata maggiore → entra più aria e carburante
• Più coppia → spinta più forte, soprattutto ai bassi e medi regimi
✅ Vantaggi di un motore stroker
• Coppia più alta
Ideale per accelerazioni forti e uscite di curva.
• Migliore risposta ai bassi regimi
Il motore “spinge” prima.
• Più potenza senza aumentare il numero di cilindri
Utile in categorie con regolamenti specifici.
• Ottimo per drag racing e track car
Dove conta la spinta immediata.
⸻
❌ Svantaggi di un motore stroker
• Regime massimo più basso
La corsa lunga stressa di più i componenti ad alti giri.
• Maggiore stress meccanico
Affidabilità più delicata se non progettato bene.
• Consumi maggiori
• Motore meno “urlatore”
Non ama girare altissimo come un motore a corsa corta.
Cavalli che ruggiscono, linee affilate e presenza che non chiede permesso. 🔥
Queste sono le auto più cattive: design aggressivo, motori pronti a scattare e uno stile che fa girare la testa anche da ferme. Non è solo velocità, è attitudine. 🏁
Le mie scelte sono Audi RS6, BMW M4, Nissan GTR R35, Toyota Supra MK4
Quale ti fa battere il cuore? 👀
Negli ultimi mesi circolano indiscrezioni su un possibile ripensamento di Abarth riguardo alla sua strategia 100% elettrica. Il motivo non è ideologico, ma pratico e commerciale.
🔥 Il problema principale: l’identità del marchio
Abarth è sempre stata sinonimo di:
• sound aggressivo
• sensazioni di guida “meccaniche”
• carattere ruvido e coinvolgente
L’elettrico, per quanto veloce, non trasmette le stesse emozioni a molti appassionati storici del brand.
📉 Risposta del mercato tiepida
Le Abarth elettriche:
• sono potenti
• sono tecnologiche
• ma vengono percepite come poco “Abarth”
Il pubblico tradizionale del marchio continua a preferire il 1.4 T-Jet, il rumore dello scarico e il feeling analogico.
💰 Costi e posizionamento
Le versioni elettriche hanno:
• prezzi più alti
• un pubblico più ristretto
• concorrenza interna.
Le Abarth elettriche hanno meno acquirenti e per i veri appassionati si potrebbe tornare al termico👀
Si dice che “le Audi vanno dritte” per il sottosterzo delle vecchie generazioni (motore molto avanti, trazione anteriore, assetti orientati alla sicurezza).
Con le Audi moderne il problema è stato in gran parte risolto: motori più arretrati, telai nuovi, differenziali sportivi, torque vectoring e assetti adattivi rendono le auto molto più precise e neutre.
Un leggero sottosterzo rimane per scelta progettuale, soprattutto sulle versioni base, perché è più sicuro.
Oggi quindi è più un luogo comune che una realtà, tranne se si parla di modelli standard spinti al limite.
Il 1.3 Multijet è uno dei motori diesel più riusciti e diffusi del gruppo Fiat (FCA), progettato dal Centro Ricerche Fiat e prodotto a partire dal 2003. È diventato famoso per affidabilità, bassi consumi e costi di gestione contenuti.
Caratteristiche principali
• Cilindrata: 1.248 cm³
• Architettura: 4 cilindri in linea
• Distribuzione: DOHC, 16 valvole (esistono anche versioni 8v)
• Alimentazione: Common rail Multijet
• Turbocompressore: a geometria fissa o variabile (a seconda della versione)
• Normative antinquinamento: Euro 3 → Euro 6
• Potenza: da 70 a 95 CV
• Coppia: fino a 200 Nm.
Cos’è il Multijet
La tecnologia Multijet consente iniezioni multiple di gasolio per ogni ciclo di combustione (fino a 5–8), migliorando:
• silenziosità
• consumi
• emissioni
• risposta ai bassi regimi
È un’evoluzione del precedente Unijet, ed è stata poi adottata anche da altri costruttori (es. Opel, Suzuki, Ford).
Modelli su cui è stato montato
• Fiat: Panda, Punto, Grande Punto, Punto Evo, 500, Doblo, Qubo, Idea, Linea
• Lancia: Ypsilon, Musa
• Alfa Romeo: MiTo
• Opel: Corsa, Astra (CDTI)
• Suzuki: Swift, SX4
• Ford: Ka
Pregi
✔ Consumi molto bassi (20–25 km/l reali)
✔ Ottima affidabilità generale
✔ Motore robusto anche con chilometraggi elevati
✔ Ricambi economici e facilmente reperibili
✔ Ideale per uso urbano ed extraurbano.
Difetti e problemi noti
❌ Prestazioni modeste (non è un motore sportivo)
❌ Vibrazioni e rumorosità nelle versioni più vecchie
❌ EGR soggetta a sporcarsi
❌ DPF problematico se usato solo in città
❌ Catena di distribuzione: in alcuni casi rumorosa se la manutenzione è trascurata.
Affidabilità e durata
Con manutenzione regolare, il 1.3 Multijet può superare tranquillamente i 250.000–300.000 km. È considerato uno dei diesel piccoli più longevi mai prodotti.
Scegliere la prima auto è una decisione molto importante.
-L’Audi A1 è una delle scelte migliori per chi desidera un’auto compatta ma con un’anima premium.
Si distingue per la qualità degli interni, i materiali curati e un design sportivo che non passa inosservato.
È molto stabile su strada, facile da guidare e dotata di numerosi sistemi di sicurezza, fondamentali per un neopatentato.
-La BMW Serie 1 è perfetta per chi cerca una prima auto con una guida più dinamica.
È solida, ben bilanciata e offre una sensazione di controllo superiore, anche per chi ha poca esperienza.
Gli interni sono moderni e ben rifiniti, con una posizione di guida sportiva ma comoda.
Nelle motorizzazioni base, rientra nei limiti per neopatentati ed è ideale per chi vuole entrare nel mondo BMW senza rinunciare alla sicurezza.
-La Ford Fiesta è considerata da molti una delle migliori auto per imparare a guidare.
È agile, reattiva e molto facile da controllare, sia in città che su strade extraurbane.
Lo sterzo preciso e l’assetto ben tarato aiutano a prendere confidenza con la guida fin dai primi chilometri.
-La Volkswagen Polo è un’auto estremamente equilibrata, adatta a ogni tipo di utilizzo.
Offre comfort elevato, ottima insonorizzazione e una qualità costruttiva superiore alla media del segmento.
È molto stabile alle alte velocità e trasmette sicurezza anche ai guidatori meno esperti.
-La Fiat Panda è una vera icona tra le auto per neopatentati.
Compatta, leggera e facilissima da manovrare, è perfetta per la città e per i parcheggi difficili.
Ha costi di gestione molto bassi e una meccanica semplice ma robusta.
-L’Alfa Romeo MiTo è la scelta giusta per chi vuole una prima auto dal carattere sportivo.
Ha un design aggressivo, una buona tenuta di strada e uno sterzo diretto che rende la guida coinvolgente.
Nonostante l’indole sportiva, rimane facile da guidare e sicura anche per chi è alle prime armi.
-La Renault Clio è una delle compatte più complete sul mercato,moderna spaziosa e ben accessoriata offre ottima comodità e un buon prezzo di acquisto.
~MotorShark
Bisogna prestare molta attenzione alla spia ESP in contemporanea con quella dell’ ABS, possono essere diverse le cause ma sicuramente i danni non sono da trascurare.
Come detto prima le cause possono essere differenti a seconda del problema e sotto vi faccio vedere due esempi di auto con questo problema ma probabilmente due cose differenti.
TI È MAI CAPITATO?
Ebbene sì molti di noi hanno riscontrato molto spesso queste due spie accese contemporaneamente e le cause possono essere varie, MotorShark ne elenca qualcuna forse le più comuni.
La maglia nera MotorShark è pensata per chi vuole portare il nostro brand sempre con sé, in qualsiasi momento della giornata. Realizzata in cotone morbido e resistente, è una t-shirt versatile, perfetta da indossare al lavoro, nel tempo libero o durante eventi dedicati ai motori.
Il logo MotorShark, stampato in alta qualità, permette al brand di distinguersi e di farsi conoscere ovunque tu vada, trasformando ogni outfit in un’occasione per far crescere la community MotorShark.
Perché sceglierla:
Indossa MotorShark.
Ogni grande progetto nasce da una passione autentica. MotorShark non fa eccezione.
L’idea è nata dalla mente di uno studente di Ingegneria Meccanica, spinto dall’amore per i motori, la tecnologia e l’innovazione. Da sempre affascinato dal mondo automotive, ha deciso di trasformare la sua passione in qualcosa di concreto: un marchio che unisce competenza tecnica, creatività e voglia di sperimentare.
MotorShark rappresenta non solo un nome, ma una visione: raccontare il mondo dei motori con uno sguardo giovane, tecnico e autentico. Ogni progetto, articolo e contenuto pubblicato è interamente ideato e gestito da chi questo sogno lo sta costruendo giorno per giorno — lo stesso studente che ha dato vita al brand e che ne cura ogni aspetto, dalla comunicazione ai dettagli tecnici.
MotorShark è il risultato di ore di studio, passione e dedizione, ma anche della voglia di condividere con altri appassionati quella scintilla che solo il rombo di un motore sa accendere. Questo è solo l’inizio di un percorso fatto di idee, esperimenti e tanta determinazione.
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